Ammaliati dal "tecno geek", avete acquistato un pendrive USB con riconoscimento delle impronte digitali.
Tali pendrive sono costituiti da 3 parti principali: una memoria flash, un lettore di impronte digitali, un microchip che controlla il traffico dati tra i componenti e l'USB.
La memoria flash a sua volta si divide in 2 parti logiche: il software interno che effettua il riconoscimento dell'impronta digitale e il controller che concede l'accesso alla partizione di disco.
Un interessante modo per bypassare la sicurezza biometrica, tanto pubblicizzata e tanto di moda in questo periodo, è l'accoppiamento con un'altra chiavetta USB, prodotta da Afa Tecnology, che svolge un compito particolare: quello di annullare il software interno del pendrive criptato, fornendo accesso diretto alla partizione dati.
Il meccanismo di bypass è possibile grazie al software gratuito "PLscsi", grazie al quale è possibile inviare il comando Command Descriptor Block, che viene inviato alla chiavetta dell'Afa per accedere alla partizione protetta, questo perchè non è la chiavetta protetta a decidere chi accede alla partizione protetta, ma Windows. E come si sa, Windows è facile da dirottare e ingannare. |